Il ciclo della seconda guerra mondiale

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La pagina d'ingresso
La trama e la storia reale
I personaggi del romanzo
Notizie sui 4 libri
Harry Turtledove
La morfologia dei rettili
Copertina dell'edizione italiana

Iniziamo con le cose brutte: il mitico Heinrich Jager, indiscusso protagonista, insieme alla deliziosa Ludmila Gorbunova dell'ultima parte del ciclo di Invasione!, è morto nel periodo di tempo che passa tra le due serie (18 anni). Continuiamo con le cose brutte: Rance Auerbach e David Goldfarb sono ancora vivi. Pazienza.

E ora passiamo alle cose belle: si torna in grande stile a parlare della Razza. Sono passati gli anni, la nostra cultura e la loro si sono parzialmente integrate, una nuova generazione di giovani ha imparato a convivere con i Rettili venuti dallo spazio. Le idee che l'autore butta nel nuovo ciclo sono tante e tutte interessanti: si va dal mistero di chi ha osato attaccare la flotta di colonizzazione non appena giunta sul nostro pianeta (che accoglienza!), si passa attraverso Kassquit, la tosevita che è cresciuta come una della Razza, si arriva all'effetto dello zenzero sulle rettili femminili (sì! ci sono pure loro...) che perdono la testa in una tempesta ormonale stimolata artificialmente. Sì, di idee ce ne sono veramente tante, di personaggi pure, lo schema narrativo è lo stesso dei libri precedenti (don't change winning team) e questa nuova serie si presenta altrettanto interessante che la prima. Fatevi sotto!


Vi state chiedendo che cosa rimanga da raccontare di tutta questa storia? Praticamente tutto, dal momento che la flotta di colonizzazione arriva puntuale alla data stabilita e non avrebbe potuto essere altrimenti, trattandosi della Razza. Solamente che, invece di trovare un ambiente ed una popolazione sottomessi, si accorgono (con un certo disappunto, devo dire) che i toseviti sono l'incarnazione delle loro peggiori paure, la concretizzazione di tutto ciò che è alieno alla Razza. Insomma, scoprono solo quello che la flotta d'invasione aveva scoperto 18 anni prima. Comunque sia le cose iniziano a farsi misteriose nel momento in cui alcuni missili inviati dalla Terra colpiscono alcune delle astronavi che trasportano i civili sul nostro pianeta. Ne muore qualcuno e i Rettili s'incazzano e questo mistero arriva fino alla fine del romanzo. Per carità, i 100 milioni di Rettili civili (ci sono anche le Rettili finalmente) s'insediano comunque sulla Terra, ci mancherebbe, dal momento che così era previsto, e ricostruiscono pure una delle loro città in Messico, tanto per non sentirsi lontano dalla patria.

Molti protagonisti del primo ciclo tornano. Alcuni (non troppi a dire il vero) sono nuovi, come Monique Dutourd, Glen Johnson, Jonathan Yeager e Kassquit.

La terra è diversa da come la conosciamo. Gli uomini, grazie all'integrazione della cultura umana con quella aliena (una delle più felici intuizioni di Turtledove), hanno avuto un progresso tecnologico molto più accelerato rispetto a quello che conosciamo e sono già giunti, all'inizio degli anni '60 su Marte e sugli Asteroidi.

Insomma, le premesse ci sono tutte, ma a questo punto manca solamente un terzo ciclo, ambientato che so, nel 1999, nel quale gli uomini hanno finalmente conseguito abbastanza conoscenze tecnologiche da andare a rompere le uova direttamente sul pianeta dei Rettili. Ma si sa, i sogni sono più belli finchè non vengono svelati dalla realtà.

 


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